Io credo che gli illusionisti scompaiano sul serio e che i maghi taglino per davvero a metà le loro assistenti.
Credo che i conigli si materializzino dal nulla nel cilindro e credo nella forza di Daitarn III. Credo che ogni notte l’Uomo Nero esca dall’armadio e che il freddo sulle ginocchia sia il suo alito di morto; credo che un bacio possa davvero risvegliare tutte le belle addormentate di questo mondo e credo che esistano mele avvelenate che possano uccidere. Credo davvero a queste cose, anche se con meno determinazione e candore di un tempo: da piccolo avevo più slancio, ma poi sì cresce e si tira il freno.
Ma credo ancora che Superman viaggi più veloce della luce e che quando mettevo un dente sotto il letto c’era una fata apposta per prelevano e darmi duemila lire in cambio; il fatto che le duemila lire appartenessero a mio nonno Gianì era solo un piccolo dettaglio contabile.
Credo negli ufo e non posso fare a meno di credere che ai capi dell’arcobaleno ci siano pentoloni carichi di svanziche e dobloni.
Credo che in paesi lontani esistano sul serio unicorni e fenici e credo che gli elefanti se ne vadano sul serio a morire tutti nello stesso posto. Credo nelle miniere di re Salomone e che si possa fare realmente il giro del mondo in ottanta giorni su una mongolfiera.
Ma soprattutto credo che si possa fare l’incrocio fra via Cenni e Viale Neri in bmx senza frenare, anche se nessuno c’ò riuscito mai, e credo che dopo una bella nevicata, lanciandosi giù con il bob «Giordani» dai campi in pendenza di Pagnano, si possa riuscire a saltare il baratro in fondo al quale scorre il Senio, se solo si trova il coraggio di non frenare mai…
Cristiano Cavina su SetteSereDue del 28.04.07
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