Scritto il 14 agosto 2007
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Io odio i triatleti

(Intro di violini e cembali ungheresi)

 

(Parlato)
Questa è una canzone di protesta. Di protesta sociale.

 

(Cantato)
Io vi odio, triatleti
Con le vostre tutine attillate
I vostri arti depilati
Che poi
Non vi si fila nessuno

 

Con la dieta dissociata
E il vostro corpo che si dissocia da voi
Lasciate a casa le mogli
Che poi
Ve le filano tutti

 

(Ponte)
E allora ricordate che voiiiii
Siete come la Palombelliiii
Che fate finta di saper tutto
Di tutto

 

(Rit.)(x2)
Ma in realtà
State a galla solamente perché
Pitagora è nato prima di voi

 

(Instrumental)

 

Io vi odio triatleti
Che nuotate come dei tronchi
E andate in bici come
I vù cumprà al mare
Mentre vanno dalle vostre mogli

 

Mentre voi triatleti
Che misurate i vostri tempi
Perché poi se misurate qualcos’altro
Le vostre mogli
Preferiscono i vù cumprà

 

(Ponte)
E allora ricordate che voiiii
Che fate tante cose
In realtà non ne fate bene
Nessuna

 

(Rit.)(x2)
Ma in realtà
State a galla solamente perché
Pitagora è nato prima di voi

 

(Intermezzo parlato)
Spero solo che quel triatleta che con una goffa virata, ebbro di testosterone e inebriato dai suoi tempi, mi ha spaccato un labbro a metà, possa alla prossima gara sbagliarsi e buttarsi in acqua con la bicicletta, correre a stile libero in mutande nel parco e -soprattutto- una volta tornato a casa da sua moglie andare a letto con il vù cumprà.

 

(Ponte)
E allora ricordate che voiiiii
Siete come la Palombelliiii
Che fate finta di saper tutto
Di tutto

 

(Rit.)(x2)
Ma in realtà
State a galla solamente perché
Pitagora è nato prima di voi

 

(ad libitum and fade)

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