Io odio i triatleti
(Intro di violini e cembali ungheresi)
(Parlato)
Questa è una canzone di protesta. Di protesta sociale.
(Cantato)
Io vi odio, triatleti
Con le vostre tutine attillate
I vostri arti depilati
Che poi
Non vi si fila nessuno
Con la dieta dissociata
E il vostro corpo che si dissocia da voi
Lasciate a casa le mogli
Che poi
Ve le filano tutti
(Ponte)
E allora ricordate che voiiiii
Siete come la Palombelliiii
Che fate finta di saper tutto
Di tutto
(Rit.)(x2)
Ma in realtà
State a galla solamente perché
Pitagora è nato prima di voi
(Instrumental)
Io vi odio triatleti
Che nuotate come dei tronchi
E andate in bici come
I vù cumprà al mare
Mentre vanno dalle vostre mogli
Mentre voi triatleti
Che misurate i vostri tempi
Perché poi se misurate qualcos’altro
Le vostre mogli
Preferiscono i vù cumprà
(Ponte)
E allora ricordate che voiiii
Che fate tante cose
In realtà non ne fate bene
Nessuna
(Rit.)(x2)
Ma in realtà
State a galla solamente perché
Pitagora è nato prima di voi
(Intermezzo parlato)
Spero solo che quel triatleta che con una goffa virata, ebbro di testosterone e inebriato dai suoi tempi, mi ha spaccato un labbro a metà, possa alla prossima gara sbagliarsi e buttarsi in acqua con la bicicletta, correre a stile libero in mutande nel parco e -soprattutto- una volta tornato a casa da sua moglie andare a letto con il vù cumprà.
(Ponte)
E allora ricordate che voiiiii
Siete come la Palombelliiii
Che fate finta di saper tutto
Di tutto
(Rit.)(x2)
Ma in realtà
State a galla solamente perché
Pitagora è nato prima di voi
(ad libitum and fade)
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