Scritto il 17 agosto 2007
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I piani del Cavaliere per le elezioni
Si prepara l’ammucchiata.
Berlusconi senza freni. un partitone con l’ex dc, destra di Storace, pensionati e radicali fuoriusciti

Un dirigente della Dc barese, Piero Parente, mi ha inviato una lettera grondante sdegno per l’articolo di Ferragosto: “Silvio si compra la Dc”, nel quale ipotizzavo l’acquisto da parte di Berlusconi del simbolo democristiano – assegnato dalla Corte d’appello di Roma a Giuseppe Pizza – per creare nella Casa delle libertà un partito centrista in cui far confluire i pezzi di Scudocrociato sparpagliati qua e là. Parente giura: se ciò si verifica, straccio la tessera. Non gli conviene arrivare a tanto. Se non ha stracciato nulla fino adesso, meglio abbozzare. Ma questa è soltanto una mia opinione. La realtà è che il logo di una forza politica è tale quale un marchio, quindi si può vendere e si può acquisire come ogni cosa. E siccome nel caso in questione il logo è di proprietà di Pizza, Pizza ne farà quel che vuole. La cessione al Cavaliere sarebbe legittima, piaccia o non piaccia all’amico Parente. Che non è stato l’unico a protestare neanche fossi io il mediatore dell’affare. Affare che mi sono limitato a descrivere avendo avuto attendibili informazioni.

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