
Che allora lui dice che non è razzista perché c’ha il tatuaggio di Che Guevara che certifica che non lo è. Che è come un bollino di garanzia. Come quello blu delle banane Chiquita.
Allora a me mi viene che una volta un mio amico che è di Cervia mi ha detto che il “Che” di “Ernesto Che Guevara” era perché lui diceva sempre “Che” che non vuole dire niente ma che è una roba tipo “ohi”, “beh” o “cioè” (se sei moderno) e che quindi se lui Ernesto era invece per esempio nato a Piangipane o a Reda che sono in Romagna si sarebbe chiamato “Ernesto Ciò Guevara”.
Almeno secondo lui.
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