Che a me me lo faceva venire in mente leggendo qua.
Io è un po’ che ci penso per esempio che a me fa ridere che almeno da queste parti romagnole uno magari quando prende fuori il formaggio dal frigor poi allora lo sente e l’altro poi gli chiede Com’è? Buono? e lui invece risponde No, c’ha del chè…
Poi invece sono al bar sempre lui e l’altro e allora tipo passa una via di lì allora lui la guarda e l’altro gli fa Cos’è, non ti piacerà mica quella lì? C’ha due cosce e lui allora risponde Sì, però c’ha del chè…
Ecco io qual’è il chè buono da quello cattivo non lo so mica come si fa a capire, però secondo me essere nati di sotto dal Rio Sanguinario aiuta.
Poi te dirai Grazie e io Non c’è di chè…
c’hai proprio ragione… poco tempo fa qui, in quel di roma, ho pronunciato il chè in senso cattivo riferito proprio a qualcosa che era uscito dal frigo… e nessuno ha capito cosa volessi dire!
però
però
però
c’è un apostrofo di troppo in questo tuo post! :p
Written by
kzk
on
gennaio 15, 2009 at
6:31pm
però però però oltre l’apostrofo di troppo… io direi “ché” e non “chè”… ché sennò non ci capiamo, ch’è sempre un rompicapo se c’è un accento che stona nelle frasi da cui si vuol trarre un ché di buono e altroché se c’è…
Written by
drevis
on
dicembre 18, 2009 at
7:32pm
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