Scritto il 2 febbraio 2009
Archiviato tra Parlo di me mentre ti parlo di altro

Che da quando tua figlia comincia a parlare per te che non sei proprio un chiacchierone è proprio una roba che te dici quasi porca miseria ma da chi ha preso che io no io invece non ho ancora imparato.

Allora te sei lì che tipo fai qualcosa e sei seduto da qualche parte e allora lei tua figlia a un certo punto ti viene lì vicina ti guarda poi indica un robo e dice “Baaabbo, tipo quello lì… tipo, eh… cos’è cos’è cos’è, tipo?”.

E te tipo non sai cosa rispondere. E subito t’accorgi che c’hai delle responsabilità, che la grammatica tipo non è un opinione, che le regole vanno rispettate e tramandate soprattutto. Che non si può prendere anni di parole messe lì per benino e sfrangugliarle lì, tipo così…

Boia miseria: forse è meglio se le ricomincio a leggere “I Tre Porcellini” invece di “Si chiama Francesca, questo romanzo”. I post di Bloggo no, quelli glieli continuo a leggere, che io ho piacere che mi venga su con dei gusti sofistichini fin da piccola, io.

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  • 2 February 2009 at 17:46 bloggo
    speriamo che non vien su cattiva, con l'uomo extracomunitario
  • 2 February 2009 at 17:47 francesco
    no, no, vien su bene, secondo me :-)
  • 2 February 2009 at 20:01 bloggo
    comunque io non so cosa darei, vederti leggere alla piccola Si chiama Francesca, questo romanzo.
  • 2 February 2009 at 20:44 Sir Squonk
    L'altra sera ero lì che le leggevo 'sta cosa di La Fontaine, una roba che a ben vedere era un bel po' politica ma anche intrisa di un fatalismo spaventoso, e mi son detto "te ne invento una io di storia", poi mi son ricordato delle cose che racconto di 'sti tempi e che allora forse era meglio un post del Dottor Brodo che se mi cresce già bella tosta e cinica mi risparmio un sacco di fatica
  • 2 February 2009 at 22:23 Vagamente
    @bloggo c'è la parte della Ines e delle voci sulla testa che le piace sempre molto che io la leggo facendo una vocina diversa per ogni voce che nemmeno Proietti...

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1 comment on ' Tipo le prime parole son robe che ti segnano una vita '

  1. Per fortuna la Cate è una sveglia e le parole le sa già tutte dentro la sua testa, non ha mica bisogno di nessuno. Altrimenti coi post di Bloggo ti impara a dire “la gente che dicono” e cose simili.
    Secondo me sui 5 anni è pronta per andare a vivere da sola. Ovviamente la dada Elena le regalerà tutto l’indispensabile per la vita da single, tipo un po’ di buste 4 salti in padella e il ferro da stiro (che funge anche come tostapane). E via.

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