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	<title>I Paralipomeni di Vagamente &#187; La vita è quella roba che guardi mentre&#8230;</title>
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	<description>Cose perse, lasciate, trovate per strada...</description>
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		<title>Sarebbe il mio scrittore preferito</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 16:05:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che la vita è quella roba che guardi mentre scegli quale libro leggere, e ci sono delle volte che scegli quale libro leggere spulciando il risvolto di copertina: leggi cosa faceva lo scrittore prima di scrivere quel libro. A pensarci bene, che ultimamente ci provo spesso a pensarci bene (poi riuscirci è un&#8217;altra cosa&#8230;), a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che la vita è quella roba che guardi mentre scegli quale libro leggere, e ci sono delle volte che scegli quale libro leggere spulciando il risvolto di copertina: leggi cosa faceva lo scrittore prima di scrivere quel libro.</p>
<p>A pensarci bene, che ultimamente ci provo spesso a pensarci bene (poi riuscirci è un&#8217;altra cosa&#8230;), a pensarci bene gli scrittori se te ci guardi prima facevano sempre un altro lavoro. Ma non un altro lavoro qualsiasi: dei lavori pesi, delle robe tipo muratori, magazzinieri, camionisti. Alcuni addirittura facevano i rivoluzionari, che io non lo sapevo mica che era un lavoro, il rivoluzionario. Sì, ci sono anche quelli che fanno i professori, però io volevo dire di pensare solo a quelli che poi ad un certo punto cambiano lavoro. A quelli che diventare scrittori è una svolta.  Come vincere la lotteria. Quelli che facevano i professori continuano a fare i professori. Quelli che facevano i muratori dopo fanno gli scrittori.</p>
<p>A me però, sarà che son curioso o sarà che ho bisogno di fidarmi delle persone, a me però, dicevo, piacerebbe sapere sempre chi l&#8217;ha fatta quella cosa che io c&#8217;ho in mano, che secondo me fa differenza. Secondo me se ci fosse un risvolto di copertina anche nel tavolo, nel pane, nella zucchina farebbe piacere mica solo a me ma a un mucchio di persone. Poi magari mi sbaglio, che son io che penso sempre che tutti siano come me&#8230; Te immagina come sarebbe bello sapere come stava il falegname mentre ha costruito il tuo tavolo. Ma mica le solite storie, il curriculum, gli studi e quelle cose lì. Te immagina se ci fossero scritte quelle robe che ti fanno capire che tipo è il falegname. In terza persona.</p>
<blockquote><p>&#8220;Parelli ha fatto geometra ma estimo non gli piaceva, allora dopo la maturità è andato due settimane ad Amsterdam. Quando è tornato ha cominciato a lavorare come assemblatore alla Produzione Mobili Bartollo, ché voleva comprarsi la macchina. Solitamente è alla linea produttiva delle sedie ma oggi Rampi era malato e allora hanno mandato lui a sostituirlo nel reparto tavoli. Non gli è piaciuto. L&#8217;ha anche tirato un po&#8217; via, questo tavolo. Soprattutto l&#8217;ultima gamba, che era già ora di pranzo.&#8221;</p></blockquote>
<p>Oppure te compri il pane e apri il suo risvolto di copertina:</p>
<blockquote><p>&#8220;Carlo Costa ha cominciato a fare il fornaio perché lo faceva suo babbo Sebastiano che aveva aperto un piccolo forno senza avere la licenza,  tanto il suo socio era il figlio del sindaco. Una volta giocava a pallone, in porta. Era anche bravino: un sabato che aveva fatto la doppia al forno e la sua squadra era in attacco da 85 minuti senza fare gol, lui si è appoggiato al palo un attimo, solo per riposare gli occhi, e si è addormentato. Ha preso gol su rinvio del portiere avversario. Gli è toccato smettere che nessuno si fidava più di lui. Preferisce fare toscani insipidi ma la gente adesso vuole solo panini al latte. Quando ha infornato questa pagnotta in televisione c&#8217;era la pubblicità di una multiproprietà a Lido di Classe, a pochi passi dal mare e a solo cinque minuti di macchina da Mirabilandia.&#8221;</p></blockquote>
<p>Arrivi a casa, prendi la zucchine, apri il loro risvolto di copertina e leggi:</p>
<blockquote><p>&#8220;Giacomo Marcucci, dopo aver frequentato il liceo classico, comincia a scrivere libri. La sua prima opera &#8216;Paradisi asfittici&#8217; vince il Premio LibriColando Giovani. Con il suo terzo libro, &#8216;Appiccichiamoci alle ascelle&#8217;, rimane in cima alla classifica dei best-sellers per oltre 7 mesi. Amato dal pubblico e dai critici, vede una sua pièce teatrale  - &#8216;Memorie di un proptologo mutilato sul lavoro&#8217; &#8211; tradotta e rappresentata in oltre 37 paesi. Ha scritto anche &#8216;Sono o son desto&#8217;, &#8216;Festose tristezze&#8217; e &#8216;Rapisciami&#8217;. Saran tre anni che ha cambiato lavoro. Ora fa il contadino, specializzato in zucchine e piccoli ortaggi. Queste zucchine le ha raccolte alle 07.45 del mattino, che dopo era troppo caldo.&#8221;</p></blockquote>
<p>Ecco, Marcucci, ora che coltiva le zucchine, sarebbe proprio il mio scrittore preferito.</p>
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		<title>C&#8217;ha due significati</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 15:08:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che a me me lo faceva venire in mente leggendo qua. Io è un po&#8217; che ci penso per esempio che a me fa ridere che almeno da queste parti romagnole uno magari quando prende fuori il formaggio dal frigor poi allora lo sente e l&#8217;altro poi gli chiede Com&#8217;è? Buono? e lui invece risponde [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che a me me lo faceva venire in mente leggendo <a title="Blog Paolo Nori" href="http://www.paolonori.it" target="_self">qua</a>.</p>
<p>Io è un po&#8217; che ci penso per esempio che a me fa ridere che almeno da queste parti romagnole uno magari quando prende fuori il formaggio dal frigor poi allora lo sente e l&#8217;altro poi gli chiede Com&#8217;è? Buono? e lui invece risponde No, c&#8217;ha del chè&#8230;</p>
<p>Poi invece sono al bar sempre lui e l&#8217;altro e allora tipo passa una via di lì allora lui la guarda e l&#8217;altro gli fa Cos&#8217;è, non ti piacerà mica quella lì? C&#8217;ha due cosce e lui allora risponde Sì, però c&#8217;ha del chè&#8230;</p>
<p>Ecco io qual&#8217;è il chè buono da quello cattivo non lo so mica come si fa a capire, però secondo me essere nati di sotto dal Rio Sanguinario aiuta.</p>
<p>Poi te dirai Grazie e io Non c&#8217;è di chè&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Io, in questa stagione dell&#8217;anno.</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 12:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che la vita è quella roba che guardi mentre ti litighi l&#8217;ultimo calendarietto con un tuo collega e io in questa stagione dell&#8217;anno, son tutto dubbi e domande. Che già un po&#8217; c&#8217;è il genetliaco, un po&#8217; ci sono le feste, un po&#8217; mi dedico al tradizionale passatempo romagnolo (la coltivazione dell&#8217;ipercolesterolemia), un po&#8217; uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che la vita è quella roba che guardi mentre ti litighi l&#8217;ultimo calendarietto con un tuo collega e io in questa stagione dell&#8217;anno, son tutto dubbi e domande.</p>
<p>Che già un po&#8217; c&#8217;è il <span class="status_text">genetliaco, un po&#8217; ci sono le feste, un po&#8217; mi dedico al tradizionale passatempo romagnolo (la coltivazione dell&#8217;ipercolesterolemia), un po&#8217; uno lavora di meno.</span></p>
<p>Allora succede che uno c&#8217;ha tempo per pensare e tirare le somme e fare bilanci e porsi domande e.</p>
<p>Allora io ci sono due cose che faccio ogni anno di questi giorni.</p>
<p>La prima è che vado a recuperare dalla libreria il numero speciale di Astra dell&#8217;anno prima con l&#8217;oroscopo di Branko per vedere quest&#8217;anno dove mi sono sbagliato.</p>
<p>La seconda è che mi siedo lì con una tensione nervosa che mi stringe lo stomaco e aspetto il primo dell&#8217;anno che io tutti gli anni sono preoccupato allora io mi siedo lì e mi chiedo finché non sono le 13.03 del primo dell&#8217;anno e comincia il telegiornale io sto lì e mi chiedo: ma l&#8217;ardimentoso che si tuffa nel Tevere in mutande alle otto del mattino del primo dell&#8217;anno sarà ancora vivo o mi è morto l&#8217;anno scorso?</p>
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		<title>Meglio parlar da soli che male accompagnati</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 12:36:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://iparalipomenidi.vagamente.net/wp-content/uploads/2008/10/freud.jpg" alt="Sigmund Freud" /></p>
<p>Che la vita è quella roba che guardi mentre torni a casa da una roba che ti ha fatto sentire un po&#8217; più sporco ed un po&#8217; orgoglioso insieme e allora ti accorgi che accanto a te c&#8217;è uno che parla da solo. Ma non farfuglia o bisbiglia. Lui proprio parla, a voce alta, che te a un certo punto pensi c&#8217;avrà l&#8217;auricolare e invece no.<br />
Poi ti ricordi che anche mentre entravi in stazione c&#8217;era uno che parlava da solo. E anche mentre ti infilavi nel sottopassaggio con la tua solita paura che prima o poi tutto ti cade addosso c&#8217;era uno che parlava da solo.</p>
<p>Secondo me ultimamente c&#8217;è più gente che parla da sola. Che una volta ce n&#8217;era di meno. Invece adesso ad ogni angolo ce n&#8217;è uno. Secondo me sono venuti fuori quando sono venuti fuori gli auricolari.<br />
C&#8217;ha una sua logica. Te fai finta di essere uno che parla da solo che è sempre stata una cosa socialmente inaccettabile soprattutto da certe parti. A un certo punto vedi della gente che va in giro e che parla a voce alta e tutti intorno che non se lo filano nemmeno che è una cosa normale anzi che quasi quasi chi lo fa è uno sborone. Secondo me te se sei uno che un minimo minimo c&#8217;hai sempre avuto la passione di parlare da solo prendi coraggio che dici ciô&#8230; se lo fa lui e nessuno dice niente allora lo posso fare finalmente davvero anche io.</p>
<p>E allora cominci, così, piano piano. Prima in un angolo, poi ti metti lì al semaforo. Poi via via c&#8217;hai sempre più coraggio e allora dopo un po&#8217; non hai più ritegno. Passi davanti alla fermata dell&#8217;autobus declamando l&#8217;apertura dell&#8217;Edipo Re oppure mentre sei in coda al supermercato dici la tua dichiarazione d&#8217;amore alla tua compagna di classe delle medie che l&#8217;avevi preparata da mesi e avevi deciso che gliel&#8217;avresti fatta in gita ma poi siete andati in gita a Como allora te hai vomitato che c&#8217;erano le curve e sei dovuto stare tutta la gita nel primo sedile con la professoressa di educazione artistica che nessuno ci voleva stare perchè c&#8217;aveva due cosce grosse come delle mortadelle e da sola occupava già quasi due sedili e la tua dichiarazione ce l&#8217;hai ancora lì imparata a memoria che non gliel&#8217;hai mai fatta. Alla tua compagna di classe. Che credo si chiamasse Marcella e suo babbo faceva il carozziere. Era famosa perchè era una delle prime che c&#8217;ha avuto i genitori separati. Poi magari un giorno vi racconto di quando facevo finta che i miei genitori erano separati, così, solo per darmi un tono e quando lo ha saputo mio babbo ha detto pensa te che noi stiamo insieme solo per non farti star male.</p>
<p>E se fosse che in realtà quella gente lì in realtà non parla da sola ma parlano tra di loro? C&#8217;hai mai pensato che magari te sei lì che pensi che loro stanno parlando da sole come fanno i matti e invece c&#8217;hanno una conversazione a mezzo solo che c&#8217;hanno un udito sviluppatissimo e si ascoltano anche se uno sta alla fermata dell&#8217;autobus e l&#8217;altro nel parco e uno a sedere nella panchina che è davanti al portabiciclette.<br />
Son robe che se uno ci pensa poi gli passa anche la voglia di lavorare.</p>
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		<title>Farmacia Rock&#8217;n&#039;roll</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 09:17:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[La vita è quella roba che guardi mentre...]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Che la vita è quella roba che pensi mentre fai una cosa che tempo fa mai avresti pensato di fare che la tua vita era diversa e invece pensavi che era normale mentre adesso è normale e una volta pensavi che sarebbe stata diversa e questo non lo capisci mai, proprio non ce la fai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.vagamente.net/iparalipomenidi/wp-content/uploads/2008/09/pogo.png" alt="pogo selvaggio" width="575" /></p>
<p>Che la vita è quella roba che pensi mentre fai una cosa che tempo fa mai avresti pensato di fare che la tua vita era diversa e invece pensavi che era normale mentre adesso è normale e una volta pensavi che sarebbe stata diversa e questo non lo capisci mai, proprio non ce la fai anche se lo scrivi tante volte.</p>
<p>Allora ti capita che ultimamente devi andare spesso in farmacia che tua figlia c&#8217;ha bisogno di una roba o di un&#8217;altra allora vai in farmacia che erano anni che non c&#8217;andavi e nel posto dove abiti ce ne sono due di farmacie e a te è sempre scocciato scegliere che poi fai dei permali e ti senti in colpa. Ecco, se potevo scegliere io preferivo che si stava in un regime economico basato sul monopolio che cosi io poi non c&#8217;avevo l&#8217;imbarazzo di decidere e il senso di colpa e quelle robe lì che con te funzionano benissimo anche se a dottrina ci sei andato poco poco, lo stretto necessario per leggere scrivere far di conto. Religiosamente parlando.</p>
<p>Funziona che c&#8217;hai una malattia che te chiami il <strong>visionaresimo</strong> che di solito coinvolge delle cose sessuali e ti immagini la banconista del supermercato obliterata dal pescivendolo o il benzinaio che piccona quella dell&#8217;agenzia immobilliare ma delle volte anche delle cose che non c&#8217;hanno a che fare con la carnazza e sono cose che te te le vedi lì davanti ai tuoi occhi e poi solitamente sono più belle di quello che succede e allora te dopo ti ricordi che sono vere quelle che hai visto solo te e non quelle che hanno visto gli altri.</p>
<p>Te allora sei in farmacia, in quella che hai scelto, e l&#8217;hai scelta proprio perché è la farmacia più vecchia e più piccola e tutti chiamano Dottore il padrone della farmacia anche se lo incontrano al bar che i ruoli vanno rispettati anche se lui al bar ci va tipo cinque volte ogni mattina e per ogni volta è un caffè corretto con lo stravecchio e poi una volta ancora dopo che ha chiuso bottega e un camparino non si nega a nessuno. Allora in farmacia c&#8217;è sempre il figlio che tanto lui è il figlio del padrone e fa un po&#8217; quel cazzo che gli pare e si porta da casa dei cd di quelli che piacciono a lui che tanto è il figlio del padrone e fa un po&#8217; quel cazzo che gli pare.</p>
<p>A lui, al figlio del padrone, che tanto fa un po&#8217; quel cazzo che gli pare, la musica piace. E si porta i cd da casa perché a lui della musica che c&#8217;è alla radio non interessa niente.</p>
<p>Allora gli chiedi una roba e lui va in magazzino a prenderla e te sei lì che aspetti in silenzio, tra pomate per gli eritemi e occhiali usa e getta, in silenzio e in silenzio senti la musica e <a title="Marlene Kuntz - Nuotando nell'aria" href="http://www.youtube.com/watch?v=HDmB-90q4ok&amp;feature=related" target="_blank">la </a>riconosci. E c&#8217;hai una botta di rituale pelle d&#8217;oca. Come sempre. Spessa. Alta. Lunga. Dal collo, da dietro le orecchie, lungo la schiena, sulle anche, nelle ginocchia, sotto il tallone. E cosa vuoi che sia se per un attimo chiudi gli occhi, tanto c&#8217;hai da aspettare.</p>
<p>Proprio mentre c&#8217;è lo stacco a metà canzone.</p>
<blockquote><p>Nel letto aspetto ogni giorno un pezzo di te<br />
un grammo di gioia del tuo sorriso<br />
e non mi basta nuotare nell&#8217;aria per immaginarti:<br />
se tu sapessi che pena.</p></blockquote>
<p>Te lo sai poi come va a finire la canzone, che poi salgono i toni e allora il piedino comincia a sbattere e poi un po&#8217; oscilli e picchi contro il pannello dove ci sono i detergenti Chilly che c&#8217;hanno sempre avuto un nome del cazzo e tu lo sai. Che sembra di lavarsi l&#8217;inguine con un barboncino. Boia miseria. Ma tanto il padrone è al bar che è dietro a prendere il suo caffè corretto con lo stravecchio numero quattro e il figlio del padrone sarebbe d&#8217;accordo con te che tanto lui è il figlio del padrone e fa un po&#8217; quel cazzo che gli pare.</p>
<blockquote><p>Intanto l&#8217;aria intorno è più nebbia che altro<br />
l&#8217;aria è più nebbia che altro.</p></blockquote>
<p>Te lo sai dopo cosa succede e allora ti prepari e cominci a piegare le ginocchia e i piedi e a saltellare piano. Piano piano. Piano. Poi dopo arriva quello che era qualche secondo che aspettavi, che tutto il tuo corpo aspettava, che ogni brivido era lì che aspettava, che ogni millimetro della tua pelle aspettava. Allora come altre centinaia di volte cominci a saltare. E a sbattere. Contro. Contro quella che aveva appena chiesto la cardioaspirina per il marito. E mentre ci vai addosso ti tiri dietro la mensola con tutta la Saugella che anche questo è ben un nome del cazzo. E ti vien dietro anche un ripieno che era pieno fitto di robe tipo spugne.</p>
<blockquote><p>E&#8217; certo un brivido averti qui con me<br />
in volo libero sugli anni andati ormai</p></blockquote>
<p>Sbattere contro. Contro. Contro quella che aveva appena chiesto la Crescina per il marito che vaffanculo 70 euro per non riuscire ad ammettere che sei pelato sono un po&#8217; tanti, eh. Contro il ripiano delle creme antietà che tanto se c&#8217;hai cinquant&#8217;anni è giusto che si veda cazzo.</p>
<blockquote><p>e non è facile dovresti credermi<br />
sentirti qui con me perché tu non ci sei<br />
mi piacerebbe sai sentirti piangere<br />
anche una lacrima per pochi attimi</p></blockquote>
<p>Ed è tutto uno sbattere e saltare e spingere e tutti si fanno prendere così, anche la farmacista con gli occhiali. Anche quella che è sempre dietro a dare giù alla polvere. E tutti via andare. C&#8217;è anche una vecchina che c&#8217;ha un bastone che mena delle legnate che spaccano dei denti. Anche quelli che entrano e si guardano intorno e poi ci saltano dentro alla mucchia ed è spingere e spingere e spingere. Con le mani. A gomiti alti. Con i piedi e vaffanculo&#8230;</p>
<p>Poi dopo finisce la musica e dopo c&#8217;è tutto un ricomporsi un tirare su le mensole un Buongiorno signora come sta oggi suo marito Andiamo un po&#8217; meglio. Così.</p>
<p>Te ti carichi i tuoi pannolini taglia quattro 8-15 kg e ti esci orgoglioso che te per essere un babbo sei ancora abbastanza rock&#8217;n'roll. O forse è solo merito della farmacia.</p>
<p>Io se trovano una cura per il visionaresimo non so se spendo dei soldi per farla.</p>
<p>Foto by <a title="Foto Originale su Flickr" href="http://flickr.com/photos/gotheric/165944018/" target="_blank">GothEric</a></p>
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		<title>Quello che si dice &#8220;Vivere l&#8217;attimo&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 06:54:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Zavagliando]]></category>

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		<description><![CDATA[Che la vita è quellla roba che guardi mentre vai a un concerto che anche se oramai sei di mezza età te la musica ti piace come t&#8217;è sempre piaciuta. Allora è il concerto dei Modena City Ramblers che &#8220;Ma lasciatemi qui col mio pezzo di cielo ad affogare i cattivi ricordi&#8221; è una roba [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.vagamente.net/iparalipomenidi/wp-content/uploads/2008/09/iltempodellemele.jpg" alt="Il Tempo delle Mele" width="575" /></p>
<p>Che la vita è quellla roba che guardi mentre vai a un concerto che anche se oramai sei di mezza età te la musica ti piace come t&#8217;è sempre piaciuta. Allora è il concerto dei Modena City Ramblers che &#8220;Ma lasciatemi qui col mio pezzo di cielo ad affogare i cattivi ricordi&#8221; è una roba che ti faresti scrivere sulla tomba anche se non hai mai sopportato quelli che Nella mia lapide ci dovete scrivere&#8230; e quindi tutto torna.</p>
<p>Poi c&#8217;è una nota a margine che però la scrivo prima che poi mi dimentico. Questa nota a margine che poi scrivo prima è piuttosto una domanda. Che è Ma mi si potrà aggaponare la pelle tutte le sante volte che sento &#8220;Oltre il Ponte&#8221;? E va bene che l&#8217;ha scritta Calvino però sempre sempre diventa anche un po&#8217; imbarazzante&#8230; Fine della nota a margine.</p>
<p>Concerto. Allora è che mentre le burdeli con la maglietta del Che e i basterdi a torso nudo tarantolano e sudano e s&#8217;ingalastriscono e urlano c&#8217;è uno li davanti a me fermo immobile. Con una radio attaccata all&#8217;orecchio. Che credo ascoltava la partita. Fermo istecco, eh. Mentre tutti sdondolano. Immobile.</p>
<p>Sembrava un po&#8217; &#8220;Il Tempo delle Mele&#8221;.</p>
<p>P.s. da <a title="Categoria: Zavagliando" href="http://iparalipomenidi.vagamente.net/category/zavagliando/" target="_blank">Zavagliando</a></p>
<blockquote><p><strong>Ingalastrito</strong> (euforico) * <strong>È arrivata la nuova segretaria e guarda Gino come si è ingalastrito</strong></p></blockquote>
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		<title>Affinità-Divergenze tra il compagno VuCumprà e Me</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 09:11:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che la vità è quella roba che guardi mentre vai in ufficio presto anche se è la settimana di ferragosto, anzi, soprattutto perché è la settimana di ferragosto e capita che il tuo ufficio è proprio nel piazzale delle corriere che qua siamo in provincia e ci sono le corriere e non gli autobus. Che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://iparalipomenidi.vagamente.net/wp-content/uploads/2008/08/vucumpra.jpg" alt="Vu Cumprà" width="575" /></p>
<p>Che la vità è quella roba che guardi mentre vai in ufficio presto anche se è la settimana di ferragosto, anzi, soprattutto perché è la settimana di ferragosto e capita che il tuo ufficio è proprio nel piazzale delle corriere che qua siamo in provincia e ci sono le corriere e non gli autobus. Che poi di questi giorni senza studentelli e operai i piloti delle corriere sono un po&#8217; tristi che non è mica vero che è vietato parlare al conducente che loro parlano eh! se parlano ma se non c&#8217;è nessuno poi non parlano allora accendono la radio che c&#8217;è RadioDeeJay che è in una spiaggia a Riccione e loro allora mi si deprimono. Che secondo me loro non parlano poi con tutti perché a guardare bene una &#8216;zdora con il fazzoletto che è andata al mercato a comprare una scopa di saggina poi magari c&#8217;è sulla corriera ma loro con la &#8216;zdora non è che ci parlano volentieri che loro preferiscono quelle che fanno il liceo scientifico che c&#8217;hanno l&#8217;ombelico di fuori. Che se ero un antropologo magari chiedevo alla vecchina di tirar fuori l&#8217;ombelico per vedere se così il pilota delle corriere poi così ci parlava con lei. Così per fare un esperimento.</p>
<p>Allora vuole che alle 08.11 parte una corriera che va al mare. Ed allora a me piace stare lì a guardare che arrivano tanti che vanno al mare a lavorare. Che sono pendolari come me anche se poi magari hanno già pendolarato ma da più lontano tipo che hanno attraversato il deserto. E vanno a lavorare come me ma sono vestiti molto più eleganti che io già sembro un misto tra uno straccione ed uno sfigato di solito ma in agosto poi proprio pesco la roba dall&#8217;armadio con gli occhi chiusi e due dita nel naso.</p>
<p>Però a guardarci bene io mi sono accorto che tutti quei borsoni che poi li vedi che c&#8217;hanno tipo addosso loro quando partono da casa non ce li hanno mica. Allora mi dicono che ci sono tipo dei garage dove tipo tengono tutte le robe che poi devono vendere. Allora io mi immagino &#8216;sti posti tipo i caravan serragli che dentro c&#8217;è di tutto tutto che poi uno va lì e dice oggi c&#8217;ho il sentimento di vendere un po&#8217; magliette oppure dice oggi nelle mie corde c&#8217;è di vendere degli orologi o dei &#8216;sugamani. Questa sì che è libertà mica me che vado in ufficio e guardare sempre lo stesso monitor. Eh.</p>
<p>Che poi di VuCumprà che dicono Vu Cumprà io non ne ho mai visti. Dove ero le settimane scorse ad esempio tipo dicevano prego. Poi c&#8217;era un indiano dell&#8217;India che parcheggiava davanti a casa nostra e passava mezz&#8217;ora a montare una vera e propria bancarella che poi si agganciava alle spalle ed alla cintura e portava in giro. Che non vi metto la foto perché prima la brevetto io.</p>
<p style="text-align: left;"><em>[<a title="Ibiscus su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/ibiscus27/1390477891/" target="_blank">Credits Foto</a>]</em></p>
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		<title>United Colors of Palazzon</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 13:52:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
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		<category><![CDATA[condominio]]></category>
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		<description><![CDATA[Che la vita è quella roba che guardi mentre è troppo caldo per stare in casa e allora scendi nel cortile per respirare che c&#8217;è del buldizzo. Poi ci sono le tue abitudini che ultimamente sono cambiate che sei di mezza età e fai tutte quelle robe che una volta dicevi uh roba da vecchi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://iparalipomenidi.vagamente.net/wp-content/uploads/2008/06/folla.jpg" alt="" /></p>
<p>Che la vita è quella roba che guardi mentre è troppo caldo per stare in casa e allora scendi nel cortile per respirare che c&#8217;è del buldizzo. Poi ci sono le tue abitudini che ultimamente sono cambiate che sei di mezza età e fai tutte quelle robe che una volta dicevi uh roba da vecchi. Tipo come portare tua figlia  a giocare nel cortile del condominio.</p>
<p>Che se lo viene  a sapere tuo nonno <strong>Lipì </strong>che guidava il trattore e alle volte ti ci faceva salire senza che tua mamma lo sapeva che aveva paura che cadevi che te adesso abiti in un condominio secondo me ti dice una cosa tipo come pataca.</p>
<p>Allora tipo te scendi e ci sono tanti bambini e ti basta vedere tua figlia felice.</p>
<p>E&#8217; felice che c&#8217;è <strong>Giuseppe</strong> che è nato a Napoli che dice che è grande perché a settembre dice che va alla &#8220;Mateeeeeeennna&#8221; e c&#8217;ha una macchina a forma di bruco che era bello se ce l&#8217;avevi anche te adesso una macchina a forma di bruco che vuoi vedere che spettacolo ai semafori e con quella macchina a forma di bruco giuro Giuseppe ci fa i testacoda. I testacoda. Che sembra Michael Douglas per le strade di San Francisco. Che credo si chiamasse Ispettore Keller.</p>
<p>E&#8217; felice che c&#8217;è <strong>Ivana</strong> che sua mamma dice viene dal Camerun ma è nata in Francia perché suo babbo lavora in Germania. Che anche se te lo fai spiegare tre volte non capisci.</p>
<p>E&#8217; felice che c&#8217;è <strong>Denis</strong> che suo babbo dice che bisogna distinguere i Rom dai Rum e ride e adesso fa il camionista ma ha già comprato sei macchine che ancora un anno poi si carica le sei macchine i due figli e la moglie e torna a Bucarest che vuole aprire una compagnia di taxi. La moglie l&#8217;hanno scorso c&#8217;aveva tanti anni quanti fratelli.</p>
<p>E&#8217; felice che c&#8217;è <strong>Sofia</strong> che sua mamma viene dal Rwanda che è venuta con suo fratello e sua mamma che è rimasta in Rwanda non sa che adesso è nonna. Poi dopo un po&#8217; ti dice che a dire il vero lei non sa se sua mamma adesso è ancora sua mamma. Poi stringe le spalle e guarda in cielo. E te non ti ricordi nemmeno dov&#8217;è il Rwanda.</p>
<p>Son robe che se te ti immagini di spiegare a tuo nonno che una volta era andato al mare a piedi lui ti diceva tutti in un condominio? e sorrideva. Che a ricordarti bene sorride come tua figlia. E c&#8217;hanno anche gli stessi denti. <strong>Otto</strong>.</p>
<p>[Foto: un pezzo di una <a href="http://www.flickr.com/photos/wishymom/566394520/">foto </a>di <a href="http://www.flickr.com/photos/wishymom/">wishymom</a>]</p>
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		<title>Nomen omen</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 06:43:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
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		<category><![CDATA[neftro]]></category>
		<category><![CDATA[nomi]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Che la vita è quella roba che guardi mentre è domenica e devi lavorare che piove e era meglio se non pioveva che tanto dovevi lavorare lo stesso. Allora te sei tipo lì alla fine di una sfacchinata che non ne hai più una goccia e aspetti che gli ultimi facchini finiscano di smontare le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://iparalipomenidi.vagamente.net/wp-content/uploads/2008/06/battesimo.jpg" alt="" width="575" height="316" /></p>
<p>Che la vita è quella roba che guardi mentre è domenica e devi lavorare che piove e era meglio se non pioveva che tanto dovevi lavorare lo stesso.</p>
<p>Allora te sei tipo lì alla fine di una sfacchinata che non ne hai più una goccia e aspetti che gli ultimi facchini finiscano di smontare le robe che poi c&#8217;hai ancora un mucchio di cose da fare. Allora ti siedi su una sedia che devono ancora caricare sui camioni e leggi perché c&#8217;hai sempre avuto la mania di leggere tutto leggi le etichette.</p>
<p>Sui camioni c&#8217;è scritto come si chiama la ditta e il cognome del proprietario e il nome del proprietario. Il nome del proprietario. Il nome. <strong>Neftro</strong>.</p>
<p>Te che lo volevi chiamare Ubuntu sei sempre il solito dilettante.</p>
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		<title>&#8220;Grazie. Scusi. Buona giornata.&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 09:04:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
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		<category><![CDATA[attraversare]]></category>
		<category><![CDATA[john ford]]></category>
		<category><![CDATA[pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[pistoleri]]></category>

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		<description><![CDATA[Che la vita è quella roba che guardi mentre vai a recuperare la tua bicicletta e devi attraversare la strada che dall&#8217;altra parte c&#8217;è anche lì uno che deve attraversare la strada che siamo tutti e due sulle strisce però uno da una parte ed uno dall&#8217;altra della strada. Allora lui parte anche se arriva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://iparalipomenidi.vagamente.net/wp-content/uploads/2008/06/wayne.jpg" alt="" /></p>
<p>Che la vita è quella roba che guardi mentre vai a recuperare la tua bicicletta e devi attraversare la strada che dall&#8217;altra parte c&#8217;è anche lì uno che deve attraversare la strada che siamo tutti e due sulle strisce però uno da una parte ed uno dall&#8217;altra della strada. Allora lui parte anche se arriva una macchina che la guida uno che forse deve andare a lavorare che magari c&#8217;ha anche fretta ma lui parte lo stesso ed è già in mezzo alla strada e io mi aspetto che finisce sotto la macchina ed il sangue che schizza e l&#8217;ambulanza e la polizia e il titolo di Repubblica &#8220;<em>E a proposito di rumeni che investono. Un uomo investe un altro uomo.</em>&#8221; che nessuno dei due è rumeno ma così almeno si può dare la colpa ai rumeni che dopo tutti siamo più sereni dato che c&#8217;abbiamo da odiare.</p>
<p>Invece. Invece quello che guida si ferma. Mette la testa fuori dal finestrino. Quello che attraversa la strada lo guarda. Che sembra un duello. Come nei film dei pistoleri. Violini. Cespugli che rotolano. Chitarra. Si guardano. Io penso che secondo me adesso ci scappa la rissa.</p>
<p>Invece. Invece quello che attraversa fa: &#8220;<em>Non dare la precedenza a chi attraversa sulle strisce pedonali comporta la sottrazione di due punti dalla patente e un&#8217;ammenda di 175 euro.</em>&#8221;</p>
<p>Comporta. Ammenda. Come nei film dei pistoleri.</p>
<p>Invece. Invece quello che guida fa: &#8220;<em>Grazie. Scusi. Buona giornata.</em>&#8220;.</p>
<p>Come nei film dei pistoleri. Ecco, magari  in quelli di John Ford no. Che ne faceva anche quattro in un anno.</p>
]]></content:encoded>
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